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Appuntamento con la Pop Art Made in Italy

Appuntamento con la Pop Art Made in Italy

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Appuntamento con la Pop Art Made in Italy che va in scena alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Armando Pizzinato di Pordenone da questo week end

Andy Warhol, Roy Lichtenstein, James Rosenquist,  Keith Haring,  Robert Indiana, Jasper Johns, sono solo alcuni dei conosciutissimi nomi con i quali, comunemente, intensifichiamo il movimento artistico della Pop Art.

Ma c’è stata anche una “via italiana” al Pop ed è stata assolutamente originale.

La curatrice Silvia Pegoraro lo evidenzia con una mostra dal forte taglio critico, che riunisce alla Galleria d’arte moderna e contemporanea Armando Pizzinato di Pordenone, circa 70 opere, sceltissime e alcune mai prima esposte, di una ventina di artisti.

Il Mito del Pop. Percorsi Italiani : questo il titolo dell’esposizione che, da questo sabato 13 maggio e fino alla prima settimana di Ottobre, dimostrerà anche ai critici più assidui la particolarità dei nostri artisti, troppo spesso sminuiti nei confronti dei colleghi americani.

Perché se è vero che alcuni di loro  erano stati in America prima del ’64, anno del trionfo della Pop Art americana alla Biennale di Venezia, o si erano informati in precedenza sulle nuove poetiche visive statunitensi, è anche vero che ne avevano rielaborato i principi in maniera del tutto personale. Basti citare, tanto per fare qualche esempio, Mimmo Rotella con i suoi décollages – collages di manifesti pubblicitari strappati, Franco Angeli con le sue lupe e le sue aquile romane, ma anche con Half dollar, una banconota americana serigrafata, e, ancora, Tano Festa, con le sue riletture di Michelangelo e di altri celebri maestri del passato, o Mario Schifano, che reinterpreta in pittura le icone pubblicitarie della “Coca–Cola “ e della “Esso”, o le foto storiche come nel celeberrimo Futurismo rivisitato, del ’66.

D’altra parte questi artisti erano legati alla alla romana “Scuola di Piazza del Popolo” da dove il fenomeno della “dolce vita”, legato al “boom economico”, dava il via a un profondo rinnovamento del costume italiano.

La società consumistica di quegli anni faceva sia da cornice, sia da musa a tutti gli artisti della pop art, che riuscirono a trasformare in arte ogni singolo aspetto di quel mondo sempre più invaso dai mass media, i quali pian piano sarebbero diventati padroni incontrastati della società contemporanea.

Nel dopoguerra, Roma era un luogo di incontri e dibattiti di livello internazionale. Passavano da lì molti grandi artisti europei e americani che contribuivano a discussioni poi trasformate in creazioni e arte. E’ normale che Roma diventi centro di irradiazione della Pop Art nel nostro Paese, così come è normale che l’altro caposaldo del movimento faccia riferimento alla città di Milano e allo Studio Marconi. Qui, nel 1965, espongono in una mostra con Mario Schifano: Valerio Adami, Emilio Tadini e Lucio Del Pezzo.

Questi artisti guardano più all’Europa che all’America: dalle soluzioni genialmente kitsch di Enrico Baj, influenzate dal dadaismo e dal surrealismo, alla altrettanto geniale ibridazione di metafisica dechirichiana e iconografia da fumetto di Adami, alla rigogliosa vena “narrativa” di Tadini che acquisisce, grazie al contatto con la Pop Art, una maggior sintesi dell’immagine, oltre che un più forte impulso a inserire nella figurazione oggetti appartenenti al mondo reale e quotidiano.

Dalla fusione dell’arte e la comunicazione dei mass media, nasce la Pop Art che nel nostro Paese si manifesta, come afferma la curatrice della mostra: “nella forte istanza di intervento artigianale/manuale, lontana dalle tecniche prettamente industriali utilizzate dalla Pop americana. Una originalità che le opere in mostra confermano.

Evidenziando che, fondamentale nel confronto, è soprattutto l’inclinazione degli italiani a lavorare su stereotipi culturali, anziché soltanto su oggetti-merce e su immagini della comunicazione di massa, con una più spiccata manipolazione delle immagini”.

Appuntamento con la Pop Art Made in Italy , insomma, che consiglio vivamente di non perdere.

Il Mito del Pop. Percorsi Italiani

Inaugurazione: sabato 13 maggio 2017 alle ore 18.00
Dove: Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Armando Pizzinato
Viale Dante, 33 Pordenone
http://www.artemodernapordenone.it
Quando: Dal 13 maggio al 8 ottobre 2017
Orari: Da mercoledì a domenica: 15.00 – 19.00;
Ingresso: Intero € 3,00, ridotto € 1,00.
Info: Comune di Pordenone: (+39) 0434 392918/392941, attivitaculturali@comune.pordenone.it

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benny

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