MORANDI. L ’ESSENZA DEL PAESAGGIO

Giorgio Morandi: Paesaggio, 1935-1936, olio su tela. Bologna, Museo Morandi

Giorgio Morandi: Paesaggio, 1935-1936, olio su tela. Bologna, Museo Morandi

Un appuntamento da segnarsi in agenda quello che la Fondazione Ferrero, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e la Regione Piemonte propongono per la stagione culturale d’autunno. Si tratta, infatti, della più approfondita esposizione mai dedicata al mondo ad un tema fondamentale nella poetica di Giorgio Morandi: il paesaggio.

Maria Cristina Bandera, curatrice della mostra, ha fatto un lavoro certosino nel selezionare e ottenere opere di indiscussa qualità, individuate anche a partire dai destinatari cui lo stesso Morandi le aveva riservate, in particolare i suoi interpreti – Cesare Brandi, Cesare Gnudi, Roberto Longhi, Luigi Magnani, Carlo Ludovico Ragghianti, Lamberto Vitali – e i suoi più importanti collezionisti.

Ciascuna opera in mostra risponde, dunque, a criteri ben precisi di scelta che fanno partire l’esposizione da un primo strepitoso nucleo di opere degli anni dieci, oli rarissimi e mai sino ad oggi riuniti in numero così elevato, “paesaggi” connotati da esperienze formative, ad iniziare da Cézanne, che sfociano in quelli successivi degli anni venti dove l’esperienza cézanniana si somma a una sintesi derivata dalla conoscenza di Piero della Francesca, meditato sulla monografia di Roberto Longhi del 1927. E, a seguire, quelli degli anni trenta in cui Morandi raggiunge una grandezza autonoma e risultati altissimi.

Molto ricca anche la successiva sezione dedicata ai paesaggi severi e spogliati di naturalismo, realizzati negli anni della guerra quando, isolato a Grizzana, Morandi tornò ripetutamente su questo tema, raggiungendo uno dei vertici della sua pittura, anzi, secondo Roberto Longhi «il culmine […] forse il più alto da lui raggiunto».
Infine, per ripercorrere l’intero svolgimento dell’attività dell’artista, sono previsti i “cortili di via Fondazza” degli anni cinquanta e, nuovamente, i paesaggi di Grizzana dei suoi ultimi anni, pervasi da un’inquietudine moderna, caratterizzati da una scarna essenzialità e dal rarefarsi della pittura, quando ormai il confine tra paesaggio e natura morta si fa labile, così da poter prevedere di accostare almeno un’opera di questo genere.

Quando: Dal 16 ottobre 2010 al 16 gennaio 2011
Dove:Alba, Fondazione Ferrero
Orari: martedì – venerdì 15 -19; sabato, domenica e festivi 10 -19. Lunedì chiuso
Giorni di chiusura 24, 25, 31 dicembre 2010, 1 gennaio 2011
Possibilità di accesso e servizi per disabili
Ingresso gratuito

Prenotazione gruppi e visite guidate: Itinera Servizi Turistici S.c.r.l.
Tel. 0173 363480 – Fax 0173 366968
itinera@piemonteitinera.net

You may also like...

Videos, Slideshows and Podcasts by Cincopa Wordpress Plugin