Provato per voi: Marocco in moto

moto vicino ouarzazateUn angolo di terra sospeso tra mito e realtà con i suoi colori intensi, i suoi profumi di spezie e la natura che abbaglia: questo, è in sintesi,  il Marocco una delle mete predilette dai motociclisti italiani che, in sella ad una due ruote, si possono immergere nelle suggestioni della cultura marocchina, così piena di tradizioni, calore e magia.

Iniziamo il nostro tour dalla luminosa Casablanca che riflette la luce del sole attraverso le sue case color latte, mentre la magica Marrakech, detta anche la “perla del Sud”, con i suoi sontuosi riad, gli splendidi giardini e i colorati vicoli della medina incanta e seduce da secoli chi la scopre per la prima volta.
Proseguendo il viaggio verso Sud lungo la via del deserto, attraverso paesaggi suggestivi e meravigliose kasbah – le tradizionali cittadelle fortificate – si scoprono città dal sapore antico come Ouarzazate, Zagora ed Erfoud. Nella cornice surreale di Merzouga, al confine col Sahara, la natura offre nelle prime ore del mattino il meraviglioso spettacolo del sorgere del sole dietro le linee morbide delle dune. Ed è proprio questo l’itinerario che vi proponiamo, quello che va a toccare la parte più selvaggia e meno turistica del Marocco.
Quel Marocco tanto amato dai motociclisti, per le splendide strade panoramiche e ben asfaltate che salgono oltre i 2000 mt di altezza, per poi ridiscendere, dopo ben 5 ore di tornanti, fino a Ouarzazate.

Partendo dal crocevia delle valli di Draa, Dadès e Zis, proprio al confine con il grande Sahara, vi consigliamo di fermarvi a visitare le splendide casbah di Taourirt e di Aith Benhaddou che si trova a circa 20 minuti dalla città. Qui vi ritroverete in quel castello di sabbia e terra, circondato da mandorli in fiore, che è stato teatro di film quali “Lawrence d’Arabia”, “Tè nel deserto”, ed anche “Il Gladiatore”, “Re Salomone”, “Alexander” e “Kundun”.
Proseguendo il viaggio lungo questa valle vi ritroverete ad Erfoud, l’anticamera di un deserto appena accennato da timide dune di sabbia e dalla presenza di qualche palma qua e là. Qui, lontani dalle strade asfaltate e con all’orizzonte solo morbide e impalpabili colline di sabbia, rimarrete incantati dai colori del tramonto o, se decidete di passare la notte in uno degli accampamenti berberi, lo spettacolo del sole che risorge dopo una notte tempestata di stelle.
Ricordate che l’escursione termica nel deserto, passa dai 40 gradi diurni ai 5 gradi notturni: è consigliato, dunque, l’utilizzo di una maglia e di un paio di calze piuttosto pesanti.

Superate le dune di Merzouga, vi ritroverete lungo uno stretto nastro di terra asfaltata che conduce verso la strada maestra fino a Rissani, un villaggio berbero famoso per i suoi datteri e per la sua piccola fabbrica , di marmo ricco di inclusioni fossili.
Sulla strada più a sud, che riconduce a Ouarzazate, si incontra Agdz, famosa per l’antica kasbha del XIII secolo chiamata El Kissane, dal nome della montagna che la protegge: Jebel Kissane. Proseguendo, il paesaggio assume tonalità più scure che si lasciano alle spalle i colori del deserto.
E’ così che ci si ritrova nel Marocco più vero, quello fatto di bambini allegri che giocano per strada con ruote di bicicletta senza raggi, di donne con coloratissimi jellaba, che preparano profumate tajine nelle cucine delle loro case fatte di terra cruda e paglia e di uomini, con la pelle cotta dal sole e lo sguardo profondo ed enigmatico, come questa magica terra.

Ente Nazionale per il Turismo del Marocco
Via Larga, 23
20122 Milano
Tel. + 39 02.58303633 / 02.58303756
Fax + 39 02.58303970
Sito www.visitmorocco.com

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